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domenica, 02 luglio 2006

Com'ero, come sono

Ed è un bel pò che non s'aggiorna. Vabbè vabbè vabbè, è anche normale, si sa che le belle cose si fanno attendere. Quindi anche i pensieri del sottoscritto (ok raf, calma eh?). Che dire di quest'ultimo periodo? A livello fisico, tutto sembra procedere normalmente.C'è caldo, si dorme poco, ma quel poco si dorme. Tuttavia non mi lamento. Ho chi mi sta vicino. Ho ancora forza per camminare. Ho appetito ed ho voglia di andare avanti. Sebbene la noia, quella si, è una brutta bestia. Ma la si combatte.  Ultimamente mi son riletto la serie del manga rave, finita quella ho ripreso a legger naruto. Sto facendo un pò di pesi per vedere di crearmi degli avambracci decenti. Che si sa, fino a poco fa ero ossuto, vediamo di migliorarci un pò. Che non è mai troppo tardi.

A livello di gratificazioni, beh, vi ricordate di quell'esame che diedi? Direi che un anno è passato abbondantemente. Indi va, non tutto è andato male, anzi, non dico che sono contento, però almeno è n'obiettivo raggiunto. Dopodomani parto, starò via dieci giorni, e questa è un'altra gran bella cosa.

A Livello mentale, beh, lì qualche riflessione ci scappa sempre, piu che altro, mi son messo, ieri notte, a rileggere i miei vecchi blog. Mi sono stranito ed un pò mi sono fatto pena da solo, nel notare com'ero un anno fa, o anche due anni fa. Insomma, autolesionista ed autocommiserativo al massimo. E dire che ora come ora me ne frego. Anzi, chi si autocommisera comincia a darmi sui nervi. Il bello è che sono cambiato, si, ma non me ne sono manco accorto. Se ieri non avessi visto quei blog, nemmeno me ne sarei reso conto. Sono mesi e mesi che ormai non verso una lacrima. Mesi e mesi che tiro avanti e che, nelle brutte cose, o rido o m'incazzo, ma deprimermi no. Deprimermi mai. Sembra strano, ma credo d'aver capito, forse involontariamente, che non era quella la mia strada. Anzi, forse ero depresso proprio perchè mi deprimevo. E per quanto questo sembri strano. Direi che proprio non lo è.

Ho capito che bisogna sempre andare avanti. Che nessuno è inutile, perchè tutti possono far qualcosa. Ma io all'epoca non facevo niente e mi sentivo tale. E direi, che se mi fossi mosso un pò prima, magari mi sarebbe passata prima. Che poi diciamocelo chiaramente, se si decide di darsi da fare, ma si parte da depressi o gia da sconfitti, nemmeno cambia niente, è uno svantaggio, grosso, che porta problemi anche a livello fisico. Perchè si sa, ci si condiziona con la mente, uno dice "non ce la faccio", ed allora sul serio non ce la fa, si vede stanco, si vede inadatto, anche se sta meglio di tutti, anche se è la persona piu adeguata per determinate cose. Ma non ce la fa. Perchè la mente è infame, e piu infame di essa è la convinzione. Tuttavia, però, se da un lato mente e convinzioni sono infami, dall'altro lato sono le piu grandi amiche, si, perchè niente è cambiato. Solo i punti di vista. Perchè è la stessa mente che ora mi spinge a guardar le cose diversamente, ed è la stessa forza di convinzione, seppur in nuove cose, che mi manda avanti.

Perchè se ad una persona una cosa va male, beh, ha tre scelte

a) incazzarsi

b) deprimersi

c) ironizzarci su.

Se un tempo mi trovavate al 100% depresso. Oggi come oggi, il 50% delle volte sono la rabbia fatta persona, l'altro 50% rido e scherzo. Ma non nego che a volte potrei fregarmene eh, che si sa. Per determinate cose non vale proprio la pena prendersela. Peccato averlo capito dopo? Peccato aver sprecato anni? Ma anche no!

Questa riflessione la faccio qua, così, per parlare un pò, ma detto sinceramente io non rinnego quel che ero un anno fa, perchè è grazie a quel che sono stato, che ora sono quel che sono.

 

Che dire, direi nient'altro per ora. Dopodomani si parte, come gia detto su, ci si becca fra una decina di giorni.

Passo, apro, guardo dentro, e chiudo!

 

 

postato da: Rejinald alle ore 18:05 | link | commenti (3)
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lunedì, 12 giugno 2006

Signora Patria.

Avevo quattro figlie nate dai solchi di questa terra mia
ma il destino avverso un giorno me le ha portate via.
I loro nomi Amore, Pace, Giustizia e Libertà,
tradite dalla vita che ormai è tanto tempo fa.

Avevo quattro petali di rosa dentro al mio giardino
che persero il loro stelo nel freddo di un mattino,
quando entrarono Vizio e Denaro, venuti da lontano,
a violentare i loro sogni, a strapparglieli di mano.

Ora mi rimane solo il ricordo che si perde in un giardino sfiorito,
in una grande angoscia nel cuore per le notizie che ho sentito:
Amore sembra si venda per poche lire sopra i marciapiedi
a politici, a borghesi ipocriti, a faccendieri e preti.

Pace è stata assassinata dall'egoismo

che poi con estrema calma 
ha la faccia falsa che sembra di plastica
che finge di piangere la sua salma.

Giustizia è stata più fortunata perchè si è soltanto smarrita
nell'aula di un tribunale, da cui non trova più la via d'uscita,
e cosa dire di libertà, per cui avrei dato anche la mia vita,
ma solo adesso mi rendo conto che forse non è mai esistita.

Come se fosse stata immaginata per rifugiarci illusioni e speranze,
ma in realtà avevo solo tre figlie, vittime di eventi e di circostanze.
Ed ora posso solo sperare nella forte del mio nuovo nascituro:
quando verrà alla luce, questo figlio, si chiamerà Futuro.

 

 Ratti della Sabina

 

 

Io amo questa canzone. Non c'è niente da aggiungere direi.

postato da: Rejinald alle ore 12:02 | link | commenti (4)
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sabato, 10 giugno 2006

svacco °_°

mah, troppi scazzi ultimamente, e non mi va di fare thread seri. Manco sfogarmi, preferisco postare idiozie, ergo, beccatevi 'sta barzelletta:

 

Bush e Blair sono a cena alla Casa Bianca.

A un certo punto uno degli ospiti si avvicina e chiede di cosa stiano

discutendo. "Stiamo organizzando un piano per la terza guerra mondiale"

dice Bush

"Wow" -dice l'ospite- "E qual è il piano?"

"Abbiamo intenzione di uccidere 14 milioni di musulmani e un dentista"

risponde Bush.

L'ospite sembra un po' confuso.

"Un dentista?!? Perché ucciderete un dentista?!?"

E Blair, dando una pacca sulla spalla a Bush:

"Cosa ti avevo detto? Nessuno chiede dei musulmani "

postato da: Rejinald alle ore 01:14 | link | commenti (4)
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venerdì, 02 giugno 2006

Cosa non si trova per il web

postato da: Rejinald alle ore 21:31 | link | commenti (6)
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mercoledì, 31 maggio 2006

Barzelletta della Buona Notte

Un tizio entra in un bar, portando con se un sacchetto che sembra muoversi, come se dentro vi fosse un animale. Entra e va a sedersi al bancone, posando il sacchetto su di esso, ordina un caffè, ed apre il sacchetto dal quale fuoriesce un omino di circa 30 cm, che comincia a farne di tutti i colori. Morde le orecchie dei clienti, piscia nei caffè, butta le tazze a terra. Il barista lo noto, rimane dapprima stupito, ma s'incazza e chiede all'uomo risarcimenti. L'uomo dice di non aver soldi, ma in cambio, estrae una sorta di lampada, spiegando per bene, "se strofini qua, esce un genio, mi raccomando, puoi esprimere un solo desiderio, ma alza la voce che è mezzo sordo". Il barista ascolta i consigli dell'uomo, strofina, il genio esce, ed il barista urla "VOGLIO UN MILIARDO". Dopo pochi minuti arriva un camion, con quattro omoni che subito scaricano da esso un Biliardo, poggiandolo fuori al bar. Il barista guarda l'uomo dicendo "ehi, ma è una fregatura, avevo chiesto un miliardo", alchè il tizio risponde "eh, te l'avevo detto che era sordo, secondo te avevo chiesto un pazzo di 30 cm?"
postato da: Rejinald alle ore 22:18 | link | commenti (4)
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martedì, 30 maggio 2006

yawn.

Che palle, che palle, che palle.

Questi pomeriggi sono una noia infernale. Ma possibile che la gente non capisca che io ho bisogno di tregua? Di un pò di pace e di riposo? Ok che non ho mai fatto un cazzo, ma questo non c'entra, non è del riposo fisico che ho bisogno, ma di quello mentale. Sì, mentale. Perchè ultimamente se la notte si studia-o almeno ci si prova- La mattina si è in piedi alle 6, si fa quel che si deve fare ed il giorno manco si può dormire. Sto esaurito. Imbottito di caffè ed iper-stressato. Bah.

 

Stamane è andata, non so come ma è andata, c'erano diverse domande ed esercizi nel test di economia aziendale, ho dato qualche risposta superficiale, qualcuna azzeccata, ed altre le ho buttate li. Vabbè che un'esercizio ce l'ha fatto il prof. Tipo strano che ci suggeriva, se ne andava, ci faceva parlare. O vuole incularci di colpo o semplicemente vuole farci passare. Mah, giovedi prova orale, spero d'andare bene, mi aspettano un paio di giorni di ripasso. Però palle, non ne posso piu, sto sempre da solo a casa senza vedere gente, mi sento sempre piu chiuso e stressato. Bah, ho voglia di fare a pugni con qualcuno.

Si perchè poi la noia diviene pensiero, il pensiero diviene rabbia, e se ci si mette anche la gente su msn a cagarti il cazzo, allora lì sbrocchi. Dopo ti dicono anche che sei sempre nervoso, incazzoso e che non vai bene. Ma mi pare ovvio, perchè se gli altri stanno male, è lecito, se è nervoso Raf invece, è una cazzata. Ma vabbè, passiamo anche questa e buttiamoci nello scazzo di un altro pomeriggio.

Non ho assolutamente voglia di studiare, per oggi basta, ci penso domani con la massima calma.

Oggi vorrei solo pace ed un pò di riposo, e magari dormire stasera senza pensare a nient'altro, che se riesco a vedere il letto senza aver litigato con nessuno e senza qualche turbamento è un miracolo. Mah.

Ringrazio Bebè per essermi stata vicina in questi giorni. Ti voglio bene tesò.

 

Ora scusatemi, ma mi manca un'elemento fondamentale, e direi che è tempo di prendermelo, signori... ARIA.

postato da: Rejinald alle ore 15:13 | link | commenti (2)
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lunedì, 29 maggio 2006

Reduce dalla prima prova.

Ah... Lo studio... Una notte intera a leggere vari testi, con l'emicrania andante ed i postumi del sonno, alla fine alle tre non ho retto, dovevo riposare e mi son messo a letto, non ho chiuso occhio ma ho placato l'emicrania, e così, pian piano, si son fatte le otto del mattino. Mi alzo, prendo la penna e vado a scuola. Prima prova...

Vado la e c'era un gruppetto di ragazzi, "ragà sapete che si fa oggi?". E mi rispondono in coro "italiano", così scopro che oggi c'era solo il compito d'italiano e niente altro. Domani c'è la prova scritta di economia aziendale, e giovedì alle 15 ci sono tutti gli orali. Cosa che mi fa strano è che anche materie tipo trattamento testi, matematica, inglese e francese siano solo orali. Alla domanda di un tizio, "ma che ci chiedono in matematica secondo voi di orale?" ho risposto semplicemente "la tabellina del due", e giu tutti a ridere, come ebeti, sarà, ma io non ho riso. Mi stupisce come la gente si diverta con battutine futili, ma se è questo che vogliono, beh, gliele dò ben volentieri.

Comunque entrato la, mi siedo, ci danno un foglio con tre traccie. La prima traccia era un tema sulle associazioni umanitarie, la seconda era un tema sui cataclismi, e la terza una poesia con tre esercizi.

Un ragazzo si alza e se ne va, perchè diceva che non le capiva, oO come rinunciare ad un esame alla priva prova dopo mezz'ora, la prova piu semplice tra l'altro, almeno per me. Alchè dico alla prof, "ma sentite, un tema del tipo: il mio primo giorno di scuola no eh?", e giu tutti a ridere, ovviamente, tranne me.

Ovviamente mi sono scelto la seconda traccia, quella sui cataclismi, mettendo a confronto l'uomo, scrivendo quanto sia insignificante nei confronti della natura, descrivendolo come un granello di sabbia al confronto con una spiaggia lunga Km.

Eh si, perchè l'uomo è debole nei confronti della natura, molto debole, sin dall'antichità s'è sempre sforzato di mettersi a suo agio, facendo molte scoperte, dalla ruota al fuoco, al ferro, alle tecnologie moderne, ma mai è riuscito a sopraffarre la forza della natura, questa forza inspiegabile che in soli pochi istanti, distrugge quel che l'uomo ha creato in decenni. Sì perchè l'uomo è padrone, o almeno così si crede, ma è debole, infinitamente debole innanzi alla siora natura, può provare a rallentare i tempi, a prevederla o a limitare i danni, ma mai a sottometterla o vincerla. In seguito ho spiegato le varie fasi dei cataclismi dalle scosse al comportamento anomalo degli animali, passando per i danni che si vanno a creare fino al paesaggio finale. Per poi concludere con una mia visione, che vede la natura come un'entità fisica e pensante, che ride degli uomini, da e priva loro di ogni cosa, è assolutamente neutra, eppure li sbeffeggia in continuazione mostrando loro quanto sono piccoli, seppur non disdegni la loro sfida, mostrandosi ogni volta come una regina immensa, forte ed orgogliosa, che da secoli continua la sua lotta con l'umanità, senza uscirne mai sottomessa o piegata. E' lei la vera padrona della terra, nonchè di tutto il creato.

Quindi, anch'io, piccolo uomo, chino il capo innanzi a signora natura, ed anche innanzi a voi che ora leggete, ringraziandovi per aver riposto fiducia in me, (cosa che mi ha messo anche ansia per non deludervi). Ringraziandovi perchè forse mi avete portato fortuna, o non so che. Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini in questi giorni.

Ora però, basta chinare il capo, lo sollevo e guardo il cielo, fisso. Domani seconda prova scritta, economia aziendale. Ora è tempo che vada a recuperare un pò di sonno, che stanotte ripasso.  Ci si becca stasera belli.

Da Raf. è tutto.

 

postato da: Rejinald alle ore 10:37 | link | commenti (5)
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domenica, 28 maggio 2006

Ciclo Bestiale

Io mi chiedo a volte, se sia normale questo ritmo complesso e snaturato che a volte assumo, snaturato? Perdon, fin troppo naturale volevo dire, ai livelli delle bestie.

Partiamo dal presupposto che non ho orari, mangio quand'ho fame, dormo quand'ho sonno, faccio le cose quand'ho voglia e via via e via. Mi ritrovo cosi ad alzarmi alle sei del mattino, a dormire alle 20 di sera, per poi alzarmi a mezzogiorno, dormire alle cinque del mattino, alzarmi alle 16 e dormire alle dieci del mattino e via via via.

 

Cibo? Ci son periodi in cui mi ingozzo, e periodi in cui non mangio, ed è forse quello che mi fotte. -i periodi-

Questo periodo è un pò strano, fumo, fumo anche troppo. Bevo, tanto, troppo, tutto quel che sia liquido, acqua, the, coca-cola, caffè, caffè, e poi caffè, tanto caffè...

Ma se parliamo di cibo, ultimamente un primo piatto e ci sto bene fino al giorno dopo. Idem per un secondo. Una colazione ed una cena che si saltano, un pranzo consumato alle 4 di notte. Ma sarà normale? Credo d'averla persa la concezione di normale e/o strano. Alla fine ognuno s'adatta a quel che può adattarsi, il guaio è che io non m'adatto.

 

Facciamo un esempio: Ieri mi sono alzato alle 13 e mi son coricato a mezzanotte, non ho preso sonno e mi son rialzato all'una, per poi andare a dormire alle cinque e svegliarmi alle 15. Non ho pranzato nè cenato ieri, solo mangiato un piatto di pasta e due fette di pan carrè con prosciutto verso le 2 di notte. E se non mi rialzavo causa sonno nemmeno mangiavo, non ne avevo voglia. Alla fine mi definisco cosi:

Bestia

Bestia

Bestia.

 

Si, come gli animali sto vivendo ultimamente. E come gli animali sento ancora una volta il bisogno di cambiare lidi luoghi, persone. Voglio viaggiare.

Mah... Domani esame, non so tutto, ma qualcosina so. Ma alla fine bon, vado la, e dico quel che so, vada come vada, si vedrà poi quel che devo fare, lo passo? bene recupero anni e vado in quarta. Non lo passo? Posso scegliere se riprovare a fare un anno normale o farmi di nuovo st'esame. Ma alla fine fare un anno -normale- mi pare un pò esagerato per me. Una bestia fa quel che fa, quando deve farlo e quando vuole.  C'è necessità si, ma non fretta. Non c'è mai fretta...

e vi saluto cosi... con due canzoni

 

Ratti della sabina - Chi arriva prima aspetta:

 

Oggi è tempo di darsi da fare
giorni interi e notti lì a pensare
a qual è il modo per migliorare questa vita
e il tempo che deve venire
e il tempo che deve venire
C'è chi corre per il posto migliore
e chi suda per dimagrire
c'è chi progetta il viaggio perfetto
e non si è ancora accorto
che l'estate sta per finire
che l'estate sta per finire.

Rit 1
Io sto con chi cammina piano
perchè guarda intorno
con chi sorride ogni volta
che arriva il giorno
e non importa se ogni tanto
salto il turno
perchè mi sembra chiaro che
perchè è dimostrato che
chi arriva prima aspetta la la la...(x5)

Ogi è tempo di farsi notare
notti lunghe e giorni a ragionare
su quale giocattolo comprare per poter stupire
e non aver niente da desiderare
e non aver più niente da ividiare

Rit 2
Io sto con chi i sogni se li fa a mano
perchè c'è più gusto
con chi non sa il prezzo delle emozioni
e non se l'è mai chiesto
e arrivo sempre sempre in ritardo
con l'orologio guasto
perchè mi sembra chiaro che
perchè è dimostrato che
chi arriva prima aspetta la la la...

 

Ratti della sabina - Il tempo che merita:

Io non lo so quanto tempo ci vorrà
se basterà una notte o una stagione ancora
o forse sarà neve a far tornare primavera.
Io sono qua e non mi scanso ancora
e aspetto ogni giorno e ogni giorno la sera
per dare al tempo il tempo che merita.

Io non saprò se non l'ho saputo ancora
quante volte mi perdo dietro a una vela
se mi nascondo o se rido della mia figura
e invento parole perchè mi va di dire
e inseguo le nuvole perchè mi può servire.


 

postato da: Rejinald alle ore 18:11 | link | commenti (3)
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Ridiamoci Su

Dovevo studiare stanotte, ma avevo mal di testa.

Ho provato a dormire, ma l'insonnia proprio non mi fa chiudere occhio.

Quindi che si fa? Vediamo, potrei farvi un elenco di tutto quel che mi turba e distrugge, elencarvi i nomi di tutti gli abitanti della cina, potrei deprimervi con qualche pezzo malinconico o spiegarvi come si stila una fattura. Nah, niente di tutto cio, una sana barzelletta per riderci su, e tutto passa. Vai così

Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per il suo esordio
pubblico. Quella era la sua prima messa. L'emozione e la presenza
dell'Arcivescovo, gl'impedivano quasi di parlare. Facendosi coraggio si avvicinò all'Arcivescovo facendogli presente il suo stato. Questi gli sorrise benevolmente e, in via del tutto eccezionale, gli suggerì di mettere un pochino di vodka nell'acqua del suo calice per ottenere un effetto corroborante e rilassante. Il giovane prete ringraziò e seguì il consiglio.
Quindi svolse la sua funzione ed alla fine si sentì molto euforico per
com'erano andate le cose. L'emozione era scomparsa ed il suo officiare e parlare era stato fluido e brillante. Passò il resto della giornata sentendosi intimamente soddisfatto e la sera, quando andò a letto, si addormentò felice come un cherubino. Il giorno dopo gli fu recapitata una lettera.
Era dell' Arcivescovo e diceva:

"Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo sulla funzione di ieri:
- La prossima volta, metta un pò di vodka nell'acqua e non viceversa. E
si ricordi che non sta bene mettere limone e zucchero sul bordo del
calice.
- La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.
- Ci sono 10 comandamenti e non 12.
- Ci sono 12 discepoli e non 10.
- I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma.
- Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno".
- Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come " JC e la sua gang ".
- Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana" e sua madre e suo padre non risultano essere stati rispettivamente una zoccola e
Un ricchione.
- Davide uccise Golia con una fionda, non a calci nel culo.
- Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e il "fantasmino".
- La toilette dove si è recato a metà messa per un'improvvisa urgenza, in realtà era il confessionale e capirà quanto sia stato inutile imprecare perché non c'era lo sciacquone.
- L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi è parso esagerato.
- L'acqua Santa serve per benedire, e non per rinfrescarsi la nuca sudata.
- Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano e non considerate
alla stregua delle patatine come antipastini accompagnati dal vino
santo.
- Quello sulla croce, anche se con la barba gli assomiglia, non è Che
Guevara, ma Nostro Signore Gesù Cristo.
- I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non a "farsi fottere".
- La messa deve durare 1 ora circa, e non due tempi da 45 minuti, e quello che girava vestito di nero era il sagrestano, non "quel cornuto
dell'arbitro".
- Quello che stava seduto al suo fianco ero io, il suo Arcivescovo, non
"una checca in gonna rossa".
- La formula finale corretta è "La Messa è finita, andate in pace" e non "Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni". Per il resto, mi Pare andasse tutto bene.
"L'Arcivescovo"

 

 

postato da: Rejinald alle ore 01:47 | link | commenti (2)
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sabato, 27 maggio 2006

Eccoci qua...

Uhm... terzo blog, e dico terzo.

Dopo aver perso il primo che usato per un anno, dopo aver perso il secondo che ho usato qualche mese, prima di scocciarmi, eccomi a crearne un terzo, ormai è passato quasi un anno da quand'ho usato l'ultimo. Tutto questo perchè? Boh, evidentemente m'era passata la voglia di parlarvi di me, dei miei pensieri e delle mie riflessioni. Ma un egocentrico resta un egocentrico, e per quanto ciò sia -relativamente- un male, rieccomi qui, pronto ad intrattenervi così come ad annoiarvi. A farvi deprimere così come a farvi divertire, a farvi riflettere così come a non farvi pensare a niente. Perchè alla fine, se ho riaperto il blog non c'è un vero motivo, l'ho aperto così, "tanto per".

 

A proposito ed a sproposito, questo perchè? Non c'è un perchè, non sapevo che scrivere, vuoi una cosa coerente, vuoi una cosa incoerente, e vedi che ne viene fuori?  Beh, non mi dilungherò piu di tanto a darvi spiegazioni. Nè vi dirò come sto, non per oggi, oggi volevo solo dirvi che ho riaperto questo blog. Anche se qualcuno si chiederà, -com'è giusto che sia- "Ma 'sto qui chi cazzo è?". Boh, mo vi linko i due blog precedenti. Al momento accontentatevi di questo, a breve qualche aggiornamento. -Sempre e solo se mi va-.

 

 

 

postato da: Rejinald alle ore 19:07 | link | commenti (4)
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